AVVISO PUBBLICO

APRITI RUVO! è l’iniziativa del DUC Distretto Urbano del Commercio del Comune di Ruvo di Puglia per promuovere e rilanciare il commercio di prossimità nel centro storico tramite la riapertura e il riuso temporaneo di locali commerciali dismessi.
Noi mettiamo a disposizione gratuita, dal 24 novembre al 7 gennaio, alcuni locali commerciali del nostro bellissimo borgo antico.
Chi ha voglia di sperimentare idee imprenditoriali, creative e innovative e cerca uno spazio per farlo, può partecipare all’avviso: commercianti, artigiani, artisti, designer, operatori culturali, gente visionaria e coraggiosa.

Hai l’idea giusta?
Noi ci mettiamo: lo spazio, l’energia, la bellezza di una città d’arte, Luci e suoni d’artista, la Murgia, il sole anche d’inverno, il buon cibo tutto l’anno e la voglia di riattivare insieme la città. Vieni a vivere a Ruvo.

Assegnatari degli spazi
Gli assegnatari degli spazi sono pregati di controllare l’indirizzo e-mail per le istruzioni successive.
> Assegnatari degli spazi
> Avviso pubblico

 

Domande frequenti – FAQ

Posso partecipare anche se non sono residente a Ruvo?
Sì, l’avviso pubblico è aperto a tutti i residenti negli stati membri dell’Unione Europea. Leggi l’articolo 2 dell’avviso pubblico: destinatari dell’avviso.

Se non ho partita iva posso partecipare?
L’articolo 1.10 recita “Ciascun affidatario dovrà provvedere a dotarsi delle eventuali licenze/autorizzazioni necessarie allo svolgimento dell’attività proposta e potrà effettuare la vendita di prodotti e servizi secondo il proprio regime fiscale rilasciando gli scontrini o le ricevute previsti dalla legge”. Pertanto devi informarti autonomamente presso il tuo commercialista di possibilità e limiti del tuo regime fiscale. Noi non poniamo limitazioni: puoi avere partita IVA, non averla ed esercitare come hobbista…

Posso partecipare se noleggio risciò o bici elettriche?
Puoi partecipare perchè puoi vendere non solo prodotti, ma anche servizi, come specificato dall’articolo 3.2 dell’avviso pubblico.
“Le proposte dovranno essere coerenti con i seguenti due macro ambiti:

  • a – Attività commerciali e artigianali
    Attività legate alla rivitalizzazione del commercio al dettaglio di qualità e dell’economia nei centri storici cittadini; spazi di promozione di nuovi modelli di business; produzioni artigianali, manifatturiere tradizionali e digitali; spazi di valorizzazione del commercio locale e delle eccellenze locali; agro alimentare biologico e a km0; laboratori di artigianato, servizi
    di design, stampa, serigrafia; riciclo e riuso; vendita e degustazioni di prodotti agroalimentari; attività miste e/o inclusive di azioni di natura socio-culturale (es. artigianato/caffè, musica/cibo, teatro/vino, libri/tè/tisane, caffè/biciclette, ecc ecc).
  • b – Attività sociali e culturali:
    Attività economiche legate alla valorizzazione della cultura/intercultura, della solidarietà edell’attivismo civico e dell’arte in tutte le forme e i linguaggi (es. mini-cinema, mini-teatro, mobilità sostenibile, servizi alla persona, alle famiglie e ai turisti, laboratori esperienziali, danza ecc), alla promozione dello sviluppo turistico del territorio (visite guidate, percorsi esperienziali, attività didattiche).”